Grissini alla Farina Gialla di Storo (Polenta)

Grissini prodotti con la farina gialla di storo (polenta) della tradizione trentina. Friabili e spessi al punto giusto.

Codice prodotto: 0409BAS

3,95

26,33 € al kg IVA inclusa

Esaurito

I Grissini alla Farina Gialla di Storo sono prodotti da noi in maniera del tutto artigianale, proprio come una volta, stirati a mano.

Friabili e spessi al punto giusto, caratterizzati dalla farina gialla di Storo della tradizione trentina.

Ricordando gli insegnamenti del nostro territorio, custode millenario di antiche ricette e tradizioni contadine, lavoriamo con cura e passione gli ingredienti migliori per offrirvi un prodotto artigianale senza aggiunta di aromi o conservanti.

I Grissini alla Farina Gialla di Storo sono stirati a mano e nascono da un lento processo di lavorazione e un’accurata selezione delle materie prime.

La lunga lievitazione naturale, la stiratura a mano ed una breve cottura ad alta temperatura rendono i grissini fragranti e gustosi, pronti per il vostro aperitivo o per essere abbinati ai vostri piatti.

Grissini alla Polenta di Storo.

 

Mettere in tavola grissini di alta qualità è la dimostrazione di grande attenzione per i propri ospiti e ai dettagli.

 

La Farina Gialla di Storo, tra i prodotti tipici più conosciuti del Trentino, grazie al quale è possibile cucinare la non meno conosciuta Polenta di Storo.

Prodotta dal grano “Marano” che viene coltivato rispettando i cicli della natura, senza alcuna forzatura agronomica, e poi macinato nel mulino di Storo.

Una farina, quella di Storo, facilmente riconoscibile anche nel colore, dovuto alla colorazione dei chicchi delle sue pannocchie che tendono al rosso, e facilmente digeribile.

Dal caratteristico granoturco Nostrano di Storo, le pannocchie, raccolte alle prime brume d’ottobre e poi asciugate dai secchi venti di montagna, vengono lentamente macinate per conservarne intatti i principi nutritivi e seduzioni di profumi, sì da farVi assaporare la vera “polenta di montagna”.

L’utilizzo della farina gialla di Storo non si limita però alle classiche polente quali ad esempio quella CarboneraMacafana e concia, ma spaziano anche tra gustosi antipasti e dessert.

 

QUANDO IL GRANOTURCO NON ERA IL RE

La storia alle spalle di Agri 90

Oggi il “formentàss” ha invaso tutta la campagna, ma una volta mica era così. La lavorazione aveva i suoi ritmi, precisi ed intoccabili.

Quaranta o cinquanta giorni dopo la semina, “se scarpava fo l’erba”: non c’erano i diserbanti.
“I veci i fava su i mucli, e i giuagn avanti e ‘ndré a portar stevài de erba”. Si toglievano le cime per il tempo in cui le vacche venivano dal monte, d’inverno.

Dalle foglie si facevano mazzetti che venivano portati sul solaio. A quel punto in cima al “malgàs” rimaneva solo la pannocchia, perchè si era usato tutto il resto. Si tiravano su anche gli “scartòs” in cui non c’era dentro niente.

Quando dicevi al nonno: “Ma qui non c’è dentro niente”, ti guardava e ti rispondeva: “L’asino mangia anche questo!”. Dagli torto! In Cooperativa c’erano due “moliner”: uno macinava di giorno e uno di notte. È da tenere presente che si macinava molto, e si macinava pure il frumento. Era una Storo povera, ma solidale.

A Santa Lucia le famiglie davano un “masol de formentàss” ai frati (da un “masol” si ricavavano tre polente).

In mezzo al formentàss seminavano anche i fagioli, così quando si raccoglieva il grano si raccoglieva anche il “bagiàne”. In generale si metteva un campo di patate, uno di frumento e due di granoturco. Che aveva molto terreno ne metteva anche tre.

Le incombenze in campgna erano molte. Il lavoro era lento, e servivano braccia. Allora “ci si rendeva il tempo”. “Sgarbàr”“scartociàr”“tirar su l’tabàc”… A zappare un campo ci si metteva anche una settimana, quindi bisognava essere in cinque o sei. Ecco che ci si rendeva il tempo. Le famiglie si mettevano assieme: spesso erano i parenti, ma non necessariamente.

Le donne preparavano il pranzo, che i bambini portavano al campo.

 

FORMANTASS SUI SPERGOI

Il granoturco sui balconi

Incastonato nella Valle del Chiese Storo ospita ogni anno una suggestiva manifestazione, frutto dell’antica tradizione contadina.

Ogni anno i caratteristici balconi in legno del Borgo si colorano d’oro esibendo incantevoli scenografie dove la pannocchia di mais è la protagonista.

Ingredienti: farina di FRUMENTO tipo 00, acqua, farina gialla di Storo (9%), strutto, olio extra vergine di oliva, lievito fresco, sale.

 

Peso 0,250 kg
Confezione

150g

Produttore

Paolo Market

Regione

Lombardia

Paese

Italia

Trasporto

Trasporto Classico

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Agri90 – La Farina Gialla di Storo della Tradizione Trentina

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